Tratto da : wwwinfermieristicamente.it
La trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto Sanità 2025-2027 è arrivata alla fase nella quale le nuove regole organizzative iniziano a intrecciarsi con gli effetti concreti sulle retribuzioni e sulle condizioni di lavoro. Nell’ipotesi presentata durante la riunione del 22 luglio 2026, i Titoli VI e VII affrontano alcuni degli istituti più attesi dal personale, tra cui pause durante i turni, servizio fuori sede, patrocinio legale in caso di aggressione, trattamento di fine rapporto, aumenti tabellari, fondi aziendali e nuove indennità.
Nel corso del confronto, il segretario nazionale del NurSind, Andrea Bottega, ha ricordato che proprio a questa tornata negoziale erano state rinviate alcune delle questioni più complesse lasciate aperte dal precedente rinnovo. Il sindacalista ha riconosciuto la difficoltà del lavoro svolto dall’ARAN e la necessità di trovare soluzioni tecnicamente ed economicamente sostenibili, sottolineando però che il nuovo contratto sarà giudicato soprattutto sulla capacità di risolvere problemi che incidono quotidianamente sui lavoratori.
«Nel precedente contratto avevamo demandato a questa tornata alcune delle questioni più spinose. Mi rendo conto che non siano di facile soluzione e apprezzo il tentativo di affrontarle, ma dobbiamo riuscire a dare risposte concrete».
Incentivi per chi lavora nelle isole minori
Tra le prime richieste avanzate da Bottega figura la possibilità, in contrattazione aziendale, di incentivare economicamente il personale destinato alle isole minori, realtà nelle quali le aziende sanitarie incontrano spesso grandi difficoltà nel reclutare e trattenere infermieri e altri professionisti.
Il testo contrattuale affronta già il tema delle risorse destinate ai dipendenti che lavorano nei comuni montani, prevedendo un confronto regionale sulla loro ripartizione. Secondo il NurSind, un principio analogo dovrebbe essere inserito anche per le isole minori, dove distanza dalla terraferma, carenza di alloggi, collegamenti difficili, costi più elevati e limitate possibilità di mobilità rendono poco attrattiva l’assegnazione.
Bottega ha quindi proposto di inserire tra le materie della contrattazione integrativa la possibilità di riconoscere una specifica incentivazione al personale operante in questi territori.
«Abbiamo un problema concreto nelle isole minori: non troviamo personale disposto ad andarci a lavorare. Il contratto dovrebbe consentire di prevedere incentivi specifici per chi garantisce i servizi in queste realtà».
Autista di ambulanza o autista del mezzo di soccorso?
Il segretario NurSind ha chiesto anche di modificare la denominazione del nuovo profilo previsto dall’articolo 14. La bozza parla di autista di ambulanza con funzioni di supporto al professionista sanitario, ma secondo Bottega sarebbe più appropriato utilizzare la formula autista del mezzo di soccorso....continua



